Un Po' di Storia

La Storia dell'Associazione

A scorrere la massa di ritagli stampa che parlano della nostra Sezione, prima Croce Bianca Milano Onlus ad essere fondata nella provincia di Bergamo, sembra siano trascorsi decenni dal suo insediamento nel territorio. Invece, non sono che pochi anni! Molta acqua sotto i ponti e moltissimi chilometri sotto le ruote delle nostre ambulanze sono passati da quel 1 aprile 1999 quando, in assenza di una sede, i nostri volontari istituivano un presidio fisso sulla strada ad alto traffico ed alto rischio Rivierasca, dotati di una ambulanza in prestito! Eppure, senza neppure accorgercene, l’Associazione di Pubblica Assistenza e Primo Soccorso Croce Bianca Calusco ha dapprima acquisito la sua prima ambulanza, poi ha ottenuto una sua sede, in seguito ha avuto la sua seconda ambulanza e si  trasformata in Sezione autonoma, per concludere con l’acquisizione recente della terza ambulanza. Questo sviluppo si è concretizzato per la spinta di molteplici forze sia interne che esterne, prima fra tutte l’Amministrazione Comunale di Calusco, sempre molto attenta alle problematiche attinenti ai servizi per la comunità e diverse Amministrazioni Comunali dei comuni limitrofi che in questa Associazione hanno visto risolta anche una parte dei loro problemi di soccorso sanitario. La Croce Bianca Milano  Sezione di Calusco d’Adda - opera, assieme a poche altre organizzazioni, nel territorio cosiddetto dell’Isola Bergamasca e della Val San Martino, dove per Isola (148 kmq  24 comuni per oltre 100.000 abitanti) si intende tutto quanto, nella Provincia di Bergamo, sta tra il Fiume Brembo ad est e il Fiume Adda ad ovest e, per Val San Martino (63,68 kmq  9 comuni per 36.000 abitanti), l’ambiente pedemontano che da Ambivere si spinge fino a Calolziocorte, incuneandosi in provincia di Lecco. Un territorio quindi molto vasto (oltre 210 kmq) e ad alta densità abitativa. Le sue attività tuttavia non si limitano a questa sia pur vasta area. Sono numerosi i casi di intervento anche in zone più lontane e addirittura nelle province confinanti, su richiesta della Centrale Operativa AREU 118.


Un notevole rilievo hanno poi le attività prestate in sinergia con altre realtà associative come la Società Polisportiva, in occasione delle frequenti manifestazioni sportive anche di interesse nazionale, con la Protezione Civile nel contesto di simulazioni complesse di eventi catastrofici, come incendi, eventi sismici, attentati terroristici, ecc. a beneficio della popolazione scolastica e con l’Oratorio, teatro inesauribile di attività ludiche coinvolgenti oltre 500 giovani. Il nucleo originario, composto di una cinquantina di volontari con un’ambulanza a disposizione, ha saputo, con la sua professionalità ed efficienza, farsi apprezzare dalla comunità di riferimento, ma non solo! La sua azione incisiva di proselitismo, perseguita soprattutto con l’esempio, ha via via attirato un numero sempre crescente di volontari, soprattutto, ma non solo, fra i giovani, raggiungendo in poco tempo il numero di 80 con l’aggiunta di una seconda ambulanza (2004), fino ad arrivare ad oggi con oltre 150 volontari soccorritori di cui 130 con certificazione regionale, 93 dei quali abilitati all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), una terza ambulanza, inaugurata nel Luglio 2006 ed una quarta ambulanza inaugurata nel Settembre 2008 allestita come Centro Mobile di Rianimazione.


Una dote che viene comunemente accreditata alla Sezione di Calusco la grande umanità, il rispettoso approccio con cui i suoi soccorritori si relazionano con il paziente ed i suoi familiari, pur nella asetticità efficiente e apparentemente distaccata delle manovre di soccorso, dote quest’ultima che li rende, agli occhi della comunità, dei veri e propri angeli del soccorso. Anche i responsabili e gli operatori dei presidi sanitari della zona hanno avuto modo di sperimentare la professionalità  discreta ed efficiente dei nostri volontari, con il risultato che sempre più frequentemente si rivolgono alla nostra Associazione per servizi, anche delicati, di cui si presenta la necessità.


E ancora vivo il ricordo di quando, proprio nell’anno internazionale del volontariato, il 16 febbraio 2000, con gioia e fierezza, si inaugurava la Sede Associativa con il taglio del nastro affidato al compianto sindaco Domenico Colleoni, che questo servizio ha sempre fortemente voluto, e con la benedizione da parte del parroco, Don Battista Paltenghi. Sono cambiati gli attori, ma la realtà, in quanto fiducia e sostegno alla nostra Sezione è  rimasta la stessa: e tutto ciò non può che spronarci a continuare sulla strada intrapresa, rivelatasi giusta, nel perseguimento di obiettivi tesi al miglioramento ed al potenziamento del servizio, per il bene di tutti coloro che siamo chiamati ad aiutare. Un altro motivo di profondo orgoglio che induce tutti noi a perseverare  dato dalla splendida realtà umana che anima l’Associazione: persone delle più disparate, di estrazione sociale e professionale molto diversa, condividono le ore e le esperienze di servizio con un cameratismo, una reciproca stima che oggi, in un mondo pieno di disagi e di conflittualità di vario genere, sono cosa rara e, quindi, preziosa. L’apporto continuato di nuovi volontari, usciti dai corsi e dagli esami di certificazione ancora smarriti, ma pieni di voglia di impegnarsi e mettersi in gioco, rinnova costantemente questo senso di appartenenza, di condivisione, di amicizia. Un clima siffatto non può che trasformarsi in un servizio attento e valido, dei cui effetti beneficiano tutti coloro che siamo chiamati a soccorrere.